Ultimi comunicati

Palermo-GenovaFinalmente tre punti! Quella di domenica è stata una partita davvero spettacolare che può farci ben sperare per il prosieguo del campionato. A dire il vero dopo il gol di Palacio ho un po’ temuto per la tenuta psicologica della squadra.

Il Barbera scalpitava e cominciavano a piovere i primi fischi di protesta. Poi i gol di Budan, Silvestre e Mantovani. Ottima prova per i debuttanti Viviano, che ha trasmesso sicurezza al reparto e Donati, bravo ad organizzare il gioco e a distribuire palloni.

Complimenti anche a mister Mutti. Vince la sua prima partita in rosanero contagiando forza e fiducia ai propri giocatori. La squadra, anche dopo essere andata sotto di un gol, ha mostrato una grande forza di reazione ed è riuscita, come non succedeva ormai da tempo, a riprendere il pallino del match e a ribaltare la situazione. Goleada finale con Miccoli e Migliacio.

Perché abbiamo preso tre gol? Troppe ingenuità e tante disattenzioni. Questo non deve più succedere. Il Palermo ha adesso  bisogno di maggiore autostima. Insomma, deve crederci di più!

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Picasso - Due donneE’ stato presentato ieri a Palazzo Steri il libro di Filippo Astone “Senza padrini - Resistere alle mafie fa guadagnare” a seguito di un’iniziativa promossa dall’Associazione siciliana consumo consapevole, dalla Coop Italia e dall’Università degli Studi di Palermo.

Il giornalista torinese, che opera nella redazione di Mondo (inserto economico del Corriere della Sera), ha ripercorso nella sua inchiesta la storia dell’imprenditoria meridionale, fatta di omertà, pizzo e usura e le tappe del difficile percorso attivato da Confindustria Sicilia.

A discutere del libro il presidente dell’Ars Francesco Cascio, da sempre grande sostenitore della storica decisione di Confindustria Sicilia di escludere dal proprio interno gli imprenditori collusi con la mafia, partendo proprio da quelli che pagavano il pizzo. “Una scelta concreta - ha detto Cascio - che rappresenta uno spartiacque fondamentale per la nostra terra. Ed è  grazie alla propulsione di Antonello Montante e  di Ivan Lo Bello, che si è potuta marcare una nuova logica fondamentale al perseguimento dell’obiettivo di legalità.”

Il libro, come ricorda il sottotitolo, ha inoltre il merito di valorizzare la stretta connessione tra sviluppo economico e capacità di resistere e di ribellarsi alle mafie. E i primi a credere in questo nesso tra legalità e ricchezza sono proprio gli imprenditori di nuovi generazione, quelli che l’autore definisce esponenti della “Primavera imprenditoriale siciliana”.

Cascio ha poi ricordato l’attività svolta in tal senso dal Parlamento Regionale Siciliano durante la sua presidenza. “Ispirati dalle scelte di Confindustria abbiamo con la Legge 15 del 2008 sancito un principio fondamentale: le imprese che non denunciano il pizzo non possono intrattenere rapporti con la Pubblica Amministrazione e sono dunque escluse dalla possibilità di partecipare alle gare d’appalto."

"Infine,  - ha concluso Cascio – mi preme sottolineare che in questa norma abbiamo posto l’antimafia al centro dell’educazione degli studenti sostenendo le spese relative allo svolgimento di quest’azione didattica all’interno delle scuole. Questo è un segnale forte che viene dal Parlamento dei siciliani e che non ha, prima di questa legislatura, mai avuto precedenti e rappresenta perciò una testimonianza indelebile del nuovo humus che alimenta la classe politico-dirigenziale dell’Isola.”

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Francesco Cascio“Sulla mia scelta di dichiarare inammissibile l’emendamento relativo all’azzeramento dei compensi degli assessori tecnici, che era stato presentato al ddl sull’Esercizio Provvisorio, ritengo siano circolate informazioni inadeguate”. Lo afferma il presidente dell’Ars, Francesco Cascio, intervenendo sulle notizie diffusesi in queste ore dopo l’approvazione ieri all’Assemblea Regionale Siciliana della legge di Esercizio Provvisorio.

“La decisione sull’inammissibilità - continua Cascio - da me assunta è giunta dopo attenta riflessione. Azzerare, infatti, i compensi degli assessori tecnici a questa presidenza appariva ingiusto considerata la mole di lavoro che svolge chiunque si trovi a ricoprire tale ruolo e dubito fortemente che se l’emendamento in questione fosse stato ammesso e poi approvato ci sarebbe stato ancora qualche tecnico disposto a mettere a disposizione della nostra regione le proprie competenze, con la conseguenza che una simile ipotesi avrebbe gravemente compromesso la possibilità per il presidente della regione di poter scegliere discrezionalmente, così com’è nel suo diritto, gli assessori, ovvero assessori tecnici appunto”.

“Inoltre - sottolinea Cascio - sottoporre al voto dell’Aula tale emendamento sarebbe stato inopportuno visto che gli emolumenti degli assessori tecnici saranno oggetto di normazione specifica entro la prossima legge di bilancio, che sarà varata a marzo e, dunque, anticipare ogni determinazione sul punto a ieri, cioè in sede di approvazione dell’esercizio provvisorio, sarebbe stato semplicemente affrettato e non rispettoso dell’equilibrio che, invece, deve contrassegnare i rapporti tra parlamento e governo, al fine del buon andamento della funzione pubblica”.

“L’inammissibilità - conclude Cascio - dell’emendamento in oggetto consentirà, perciò, di affrontare il tema dei compensi degli assessori tecnici con più calma, affinché si adottino, a tal proposito, misure ragionate in grado di conciliare l’esigenza di contenimento dei costi con il rispetto dell’assetto costituzionale e dell’armonia dei rapporti tra gli organi, legislativo ed esecutivo, della Regione”.

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Francesco CascioDopo il via alla riduzione del numero dei deputati siciliani da 90 a 70 e in attesa di un’approvazione che arriverà dopo il doppio passaggio da Camera e Senato (visto che la modifica dello Statuto ha valenza costituzionale), l'Assemblea regionale siciliana, nella seduta pomeridiana di martedì 20 dicembre, ha approvato ad unanimità il disegno di legge sugli "Interventi a sostegno di organismi ed associazioni antiracket riconosciute".

“La Sicilia – ha sottolineato il presidente dell’Ars Francesco Cascio – è la prima regione italiana a decidere di ridurre il numero dei componenti del proprio parlamento. L’argomento non può essere limitato solo ai ‘costi della politica’. Bisognava fare un passo nella direzione dell’efficienza e la diminuzione a 70 deputati permette comunque di garantire una adeguata rappresentanza anche alle province più piccole”.

Sempre nella seduta del 20 dicembre, Sala d’Ercole ha dato il via libera al disegno di legge sulla “Promozione della rete scuole alfamediali”. La sensibilità dimostrata verso la scuola da tutti i parlamentari, consentirà ai ragazzi siciliani, di apprendere nuovi linguaggi, da quello televisivo a quello dei computer, da quello del cinema alla cosiddetta lingua degli smartphone e degli ipad. In pratica, la Regione riconosce, in questo modo, la rete scuole alfamediali, che era stata costituita con una convenzione il 19 luglio 2006. La legge prevede la nascita di centri di documentazione e formazione alfamediale dei docenti, in collaborazione con i soggetti già operanti nel settore.

La seduta del 21 dicembre ha poi visto l’approvazione dei disegni di legge sulla "Ricollocazione del personale dell’Ente autonomo Fiera del Mediterraneo" e sulle "Norme per il contrasto e la prevenzione della violenza di genere”. Attraverso la ricollocazione si autorizza la spesa di 732 mila euro per il 2011 e 1,350 milione di euro per il 2012. Il testo, una volta approvato, consentirà l'avvio delle procedure per il pagamento degli stipendi dei 40 dipendenti della fiera.

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