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Giornata_della_memoriaIl presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Francesco Cascio, è intervenuto oggi alla celebrazione della quinta Giornata della Memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo, voluta dal Gruppo siciliano dell'Unci-Unione nazionale cronisti italiani, in collaborazione con l'Ordine regionale dei Giornalisti e con l'Assostampa siciliana, e patrocinata dalla Presidenza dell'Ars.

Dopo un omaggio a tutti i cronisti morti in nome della libertà di stampa, Cascio ha ribadito il valore della memoria. “La ricerca della verità e l’informazione libera - ha detto Cascio - hanno un costo   altissimo, che molti grandi professionisti hanno pagato con un tributo di sangue. Credo sia dovere delle istituzioni ricordarli per sostenere l’importanza dell’informazione imparziale e per affiancare chi con coraggio svolge il proprio ruolo di cronista senza vendersi a nessun padrone.”

Una mattinata ricca di contenuti, trascorsa nella consapevolezza di una chiara rivendicazione del pieno e libero esercizio della professione. Oltre agli interventi programmati delle autorità e dei rappresentanti degli enti del giornalismo, si sono succedute le testimonianze di alcuni familiari dei cronisti uccisi: Elena Fava, figlia di Giuseppe Fava assassinato a Catania il 5 gennaio dell'84; Alberto Spampinato, fratello di Giovanni, ucciso a Ragusa nel '72; Sonia Alfano, eurodeputato e figlia di Beppe Alfano, ammazzato a Barcellona Pozzo di Gotto l'8 gennaio '93.

“Una giornata del ricordo - ha proseguito Cascio - deve essere vissuta anche come movente ispiratore di una maturazione interiore delle coscienze, affinché il sacrificio di quanti hanno dato la propria vita per ottemperare al loro dovere non sia fine a stesso, ma costituisca bensì un’occasione di consolidamento dei pilastri fondamentali della democrazia e il segno di una svolta positiva verso un sempre più marcato progresso civile e sociale.”

La libertà degli uomini si fonda infatti proprio sulla conoscenza e sull’informazione e una società che aspira ad essere moderna, democratica e pluralista, non può farne a meno. Purtroppo non sono pochi i giornalisti che tutti i giorni subiscono minacce, intimidazioni, violenze dai poteri costituiti o occulti.

“Credo - ha concluso Cascio - che per onorare la memoria dei morti e affinché l’informazione rimanga quel valore inossidabile e centrale di un Paese libero ed evoluto, questa giornata, che non a caso cade in una data storica, il 3 maggio - decretata dall’assemblea Generale ONU nel 1993 Giornata mondiale della libertà di informazione - debba servire altresì a riflettere, perché sia sempre garantita  la libertà stampa, l’autonomia e l’imparzialità dei cronisti, quali inossidabili principi atti a tutelare non solo loro stessi, ma tutti noi e soprattutto la collettività e i popoli”.

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Pio_La_TorreL’Assemblea Regionale Siciliana con una seduta solenne, voluta dal presidente dell'Ars, Francesco Cascio, ha oggi ricordato, a trent’anni dal barbaro assassinio, la memoria di Pio La Torre. Era il 30 aprile del 1982 quando La Torre, a bordo di una Fiat 131 guidata da Rosario Di Salvo, venne freddato da una raffica di proiettili provenienti da un commando a bordo di una moto di grossa cilindrata.

“La Torre - ha detto Cascio - ha lasciato un vuoto profondo nella politica e nella società civile, non solo per lo spessore morale e la grande umanità che lo caratterizzavano, ma anche perché il suo impegno politico fu sempre ispirato ad una concezione della politica come identità di valori”. Il quadro delle sentenze ha permesso nel tempo di individuare nell’impegno antimafia di Pio La Torre, la causa della condanna a morte inflittagli dalla mafia. Il 12 gennaio del 2007 la Corte d’Assise d’Appello di Palermo, emette infatti l’ultima di una serie di sentenze, che porta a individuare in Giuseppe Lucchese, Nino Madonia, Salvatore Cucuzza e Pino Greco, gli autori materiali dell’omicidio.

Nel ripercorrere alcuni dei più significativi passaggi della vita politica di La Torre, il presidente dell’Ars, ha evidenziato l’esigenza di continuare a porre al centro dell’agenda politica regionale, la necessità di attuare strategie antimafia che siano in grado di colpire le risorse patrimoniali che alimentano la criminalità organizzata. “Eliminare ogni connivenza e contiguità tra la politica e la criminalità organizzata - ha continuato Cascio - è un obiettivo fondamentale per scongiurare tutte le situazioni che possono intaccare il tessuto economico e civile e agevolare una deriva che comprometterebbe qualsiasi disegno di prosperità futura”.

Alla commemorazione odierna, hanno preso parte il figlio di La Torre, Franco, le figlie di Di Salvo, Tiziana e Sabrina, la vedova Rosa Casanova e un centinaio di studenti. Cascio ha infine invitato i propri colleghi, a tenere vivo l’insegnamento di Pio La Torre soprattutto in frangente storico in cui la politica viene vissuta dalla gente con sentimenti di prevenzione e distacco.

“Oggi - ha concluso Cascio - in occasione di questo tragico anniversario si riacutizzano il dolore e i sentimenti di smarrimento che si accompagnano alla perdita di un uomo che ha interpretato e vissuto il suo impegno politico come lotta per la conquista dei diritti del popolo e per lasciare un esempio dignitoso e coerente di amore per la propria terra, per la propria identità e per la propria gente alle generazioni future, a cui ha sempre guardato con fiducia”.

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Delegazione_RussaIl tema della cooperazione economico-commerciale tra la Russia e la Sicilia è stato al centro dell’incontro tra il Presidente dell’Ars, Francesco Cascio, ed una delegazione “d’affari” delle Regioni della Federazione Russa, tenutosi questo pomeriggio a Palazzo dei Normanni.
Alla guida della delegazione Vladimir Korotkov, Ministro Straordinario e Plenipotenziario e Console Generale della Federazione Russa a Palermo e Serguei Kozlov, rappresentante della Camera di Commercio e Industria della Russia in Italia (sede a Milano).


Il Presidente Casco ha affermato: “L’incontro di oggi nasce dall’intesa cordiale che sussiste tra il Parlamento Regionale Siciliano e il Consolato generale della federazione Russa a Palermo e si prefigge di promuovere la realizzazione di forme di cooperazione tra imprenditori e industriali dei due Paesi, con l’obiettivo finale di supportare le PMI innovative orientate all’esportazione e, quindi, reciprocamente lo sviluppo complessivo del sistema industriale”.

Cascio ha sottolineato: “Insieme al Ministro Straordinario Vladimir Korotkov abbiamo ragionato sui molti punti di contatto tra le istituzioni e gli esponenti del mondo economico produttivo siciliano e russo e credo che, attraverso una sinergia combinata delle nostre risorse e mediante un partenariato tra le nostre  PMI, ci siano buone possibilità di instaurare un nuovo ventaglio di progetti di sviluppo che punti a implementare le tecnologie innovative per le manifatture industriali, la produzione dei materiali di costruzione e mobili e la trasformazione dei prodotti agroalimentari ed ittici, con un beneficio a cascata a carattere multisettoriale”.

Cascio ha concluso: “Si tratta di un progetto ambizioso, i cui risvolti non vanno sottovalutati, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale, perciò in tal senso ho manifestato l’ampia disponibilità dell’Ars”.

La delegazione russa in visita in Sicilia è composta in particolare da: Katyrin Sergey, Presidente della Camera di Commercio e Industria della Federazione Russa; Murga Andrey, Deputato della Duma di Stato dell’Assemblea Federale della Russia (equivalente alla Camera dei Deputati in Italia); Karisalova Nadejda, Vice Presidente Banca VTB24, Presidente Comitato della Camera di Commercio e Industria della Russia per lo sviluppo delle PMI; Loktionov Alexey, Consigliere, Corporazione statale Banca dell’attività economica all’estero (“Vnesheconombank”); Ermakov Victor, Direttore Generale Agenzia di Russia per il sostegno delle PMI; Komissarova Violetta, Capo divisione imprenditorialità e innovazioni del Ministero per lo sviluppo della società d’informazione ed innovazione della Regione di Kaluga; Onishchenko Roman, Direttore esecutivo SRL delle ricerche “Associazione di export e import del Kuban”, Territorio di Krasnodar; Fediunin Viacheslav, Dirigente del Fondo regionale di Omsk del sostegno e sviluppo dell’imprenditorialità.

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Il Presidente Cascio “Sono convinto che quella approvata questa mattina dall’Assemblea Regionale Siciliana, dopo una lunga discussione proseguita fino all’alba, sia una buona Finanziaria, che prosegue nella direzione del ridimensionamento della spesa e dei costi, ma che, allo stesso tempo, contiene alcuni provvedimenti indispensabili per la crescita e lo sviluppo”. Lo ha detto il presidente dell’ARS, Francesco Cascio, commentando l’approvazione del Bilancio e della Finanziaria regionali.

“Il testo – continua Cascio – tiene conto del rigore che ci è imposto dalla particolare congiuntura economica di questi anni: numerosi e consistenti sono, infatti, i tagli previsti alla spesa corrente e ai costi dell’amministrazione. Ma non abbiamo dimenticato comunque di proporre e avviare indispensabili provvedimenti per lo sviluppo e la crescita della nostra economia: misure importanti sono state previste, per esempio, nei settori dell’agricoltura e delle energie alternative. Punti fondamentali per l’economia siciliana che sono stati affrontati anche nel corso dei recenti incontri con i rappresentanti del Movimento dei Forconi, come ad esempio per la previsione di una legge anti-frode, che garantirà un maggiore controllo sulla provenienza dei prodotti agricoli, a tutela dei nostri produttori”.

Apprezzamento del presidente dell’ARS anche per la norma che prevede il passaggio dei dipendenti della Fiera del Mediterraneo alla Resais: “In questo modo – ha concluso Cascio – si rendono nuovamente produttive queste unità di personale e si rispetta il loro desiderio di tornare a lavorare”.

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