Ultimi comunicati

SenatoLa Commissione Affari costituzionali del Senato, ha oggi approvato il disegno di legge Costituzionale che riduce da 90 a 70 il numero dei deputati dell’Assemblea regionale siciliana. La soddisfazione del presidente dell’Ars, Francesco Cascio, arriva su Twitter. “Un risultato importante.”

Promotore del ddl «taglia deputati», Cascio, ai fini dell’approvazione, aveva dichiarato l’inammissibilità del voto segreto, evitando così eventuali colpi di mano da parte di franchi tiratori. Parte quindi dalla Sicilia un forte segnale di cambiamento all’insegna dell’austerità e dei tagli ai costi della politica.

Per le prossime elezioni si fa dunque sempre più concreta l’ipotesi di un Parlamento siciliano composto da settanta deputati. Palermo passerebbe da 20 a 15 rappresentanti, Catania da 17 a 14, Messina da 11 a 8, Trapani da 7 a 5. Un seggio in meno andrebbe a tutte le altre province dell'Isola.

La doppia lettura alla Camera ed al Senato dovrà comunque arrivare entro la fine della legislatura e dunque in tempo utile per le elezioni regionali del 2013.

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ForconiDomani alle 10:30 in Sala Rossa a Palazzo dei Normanni si terrà una nuova riunione tra il presidente dell’Ars, Francesco Cascio, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Pier Carmelo Russo, l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, il Presidente della Serit Sicilia, Benedetta Grazia Cannata e un rappresentante dell’assessorato regionale all’Agricoltura.

Lo ha annunciato lo stesso presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Francesco Cascio, che si è fatto promotore del nuove vertice per sensibilizzare il governo regionale sulle istanze rappresentate dai Forconi all’incontro di oggi pomeriggio in Sala Rossa.

“La discussione – ha affermato Cascio – è stata lunga e difficile, troppe le risposte che il Movimento aspetta da tempo. Si rende, quindi, necessario un confronto con l’Esecutivo, poiché il Parlamento regionale può agire solo per la parte di propria competenza”.

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Il Presidente Cascio E’ stato presentato questa mattina, presso la sala Terrasi della Camera di Commercio,  l’Osservatorio economico della provincia di Palermo. Si tratta di un appuntamento istituzionale che la Camera di Commercio, in collaborazione con l’istituto Tagliacarne di Roma, realizza con continuità da dieci anni. L’Osservatorio economico ha in questa edizione esaminato nel dettaglio il settore della sanità, delle strutture, della spesa, fornendo delle indicazioni utili per ridurre le inefficienze e rispondere concretamente alle difficoltà derivanti dal contesto recessivo esogeno.

A descrivere l’andamento congiunturale del 2011 e le previsioni del 2012 numerosi esponenti del mondo politico ed economico siciliano. Tra gli invitati al convegno il presidente dell’Ars, Francesco Cascio, che ha ancora una volta manifestato il proprio impegno nel fornire un valido supporto per ridisegnare il futuro di Palermo e della Sicilia. I dati, riportati dal presidente della Camera di Commercio di Palermo, Roberto Helg, dimostrano un preoccupante deterioramento della situazione generale. Di fronte ad un rallentamento della crescita, ad un aumento del debito pubblico e ad un’economia globale dominata dall’incertezza e indebolita dalla forte instabilità dei mercati finanziari, si delinea un futuro difficile all’insegna di un ritorno in fase recessiva.

Durante il suo intervento, Cascio ha fatto notare l’eccessiva delega al mondo della politica, ricordando l’importanza di una partecipazione più attiva da parte dei cittadini. “Ci troviamo in una nuova tornata elettorale. Spero che sia una campagna ricca di contenuti, di opinioni e di proposte. Ogni candidato proverà a convincere gli elettori a votare il proprio progetto e per farlo dovrà spesso inasprire il dibattito, ma mi auguro che all’indomani delle elezioni tutte le parti si metteranno a lavorare insieme con l’unico obiettivo di garantire il bene comune.”

Il presidente dell’Ars ha poi descritto Palermo come una città ferita e non morta. “Non ho una terapia facile, e non credo che nessuno possa affermare di averla. Però un punto su cui riflettere voglio indicarlo: il nostro è un Comune che riscuote poche imposte, riceve pochi contributi e allo stesso tempo raggiunge livelli di evasione altissimi, che si aggirano intorno all’80 per cento. È questo un aspetto su cui agire. Inoltre, bisogna considerare che il vero problema nel bilancio dell’amministrazione comunale è quello relativo alle municipalizzate, Amat, Amia, Amg e soprattutto Gesip.”

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Il Presidente Cascio

"Il segnale imponente e chiaro che viene oggi da sindacati e imprese che, mentre altrove si dividono, qui sfilano insieme in ben 25 mila, è un dato che non può essere ignorato dalle istituzioni dell’Isola, perché ciò vuol dire che gli effetti della crisi hanno raggiunto livelli insostenibili”. Lo ha detto il Presidente dell’Ars, Francesco Cascio, commentando la marcia per il lavoro di oggi a Palermo.

Cascio aggiunge : “L’Assemblea Regionale Siciliana ha fatto fin qui la propria parte, ma non possiamo far finta di non vedere che alla nostra sollecitudine non è seguita un’altrettanta prontezza dell’Esecutivo”.

“E’ innegabile, infatti - conclude Cascio -  che una legislatura in cui Governo e  Parlamento si sono mossi a due velocità non è certo stata di aiuto e ora serve recuperare il tempo perso e ascoltare le istanze del mondo produttivo, perché la misura è colma”.

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