Ultimi comunicati

Parma-PalermoAbbiamo portato un punto a casa, è vero, ma ancora non è il Palermo che vogliamo in trasferta! Il risultato della partita di ieri è sembrato soltanto un colpo di fortuna: il Parma non ha centrato la rete e noi, comunque, non abbiamo creato grandi occasioni da gol, veramente pericolose.

Quello che abbiamo visto giocare ieri sera è stato il solito Palermo delle partite fuori casa, forse con una difesa un po' più attenta, ma comunque con un gioco poco pericoloso, poco aggressivo, con i giocatori che non ci credevano veramente.  I rosa che non giocano e il Parma sopraffatto dalla sfortuna.

Abbiamo avuto una sola vera occasione di ribaltare il risultato, nell'azione di Balzaretti, ma si sente ancora la mancanza di una punta di ruolo, soprattutto con Miccoli e Pinilla sempre infortunati.

Non ci rimane che aspettare e sperare, guardando alla buona posizione in classifica e augurandoci un buon colpo nel mercato di gennaio.

Joomla Templates and Joomla Extensions by JoomlaVision.Com

Cascio e SchifaniSi è aperta questa mattina a Palermo, nella prestigiosa sede di Palazzo Reale, la II edizione della "Scuola per la Democrazia", sul tema "Esperienze di democrazia partecipativa a livello locale". Il corso, dedicato alla memoria di Piersanti Mattarella, ha visto la partecipazione di cento amministratori under 35 scelti tra sindaci, assessori e consiglieri comunali.

Ad aprire i lavori il presidente dell’Ars, Francesco Cascio. “La selezione di accesso a questo Corso ha assicurato la parità di genere, la rappresentanza di tutte le espressioni politiche, la presenza di amministratori di comuni grandi, medi e piccoli per offrire una formazione capillare sui territori e rilevare come essi siano univocamente diretti all’obiettivo unico di prosperità del sistema-Paese.”

A proseguire i lavori Luciano Violante, presidente di Italiadecide e Giacomo D’Arrigo, coordinatore di AnciGiovane. Cascio ha poi ricordato Piersanti Mattarella. “Ha lasciato a tutti noi una lezione morale di grande importanza in quanto si è reso pienamente e drammaticamente conto del peso che l’evoluzione dei rapporti di forza tra politica e mafia riveste per la crescita di una terra e in particolare della Sicilia”.

Il momento centrale della speciale seduta di Sala D’Ercole è stato quello della lectio magistralis del presidente del Senato, Renato Schifani. “Auspico, -ha concluso Cascio- che anche quest’anno la Scuola e la nostra esperienza possa essere accolta da ognuno di voi come un nuovo stimolo, ma anche come un arricchimento culturale, oltre che didattico-amministrativo in senso stretto, e come un punto di riferimento a cui rivolgere il vostro pensiero nelle criticità che ogni amministratore incontra nel suo agire quotidiano, soprattutto oggi che l’imperante crisi economica ha messo a dura prova proprio gli Enti Locali.”

Joomla Templates and Joomla Extensions by JoomlaVision.Com

corecom-arsÈ stata sottoscritta questa mattina a Palermo, presso il Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea regionale siciliana, la convenzione per l’esercizio delle funzioni delegate tra l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e il Comitato Regionale delle Comunicazioni della Sicilia. Alla presenza dell’Assessore Regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Sebastiano Missineo, del Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Francesco Cascio, hanno siglato il documento, il Presidente dell’Autorità, Corrado Calabrò, il Segretario generale della Regione siciliana, Giovanni Carapezza Figlia, il Segretario generale dell’Assemblea Regionale Siciliana, Giovanni Tomasello ed il Presidente del Co.re.com. Sicilia, Ciro di Vuolo.

La convenzione, che ha durata triennale e si affianca alle altre già sottoscritte a copertura di tutto il territorio peninsulare, prevede l’esercizio di quattro deleghe. A far data dal 1° gennaio 2012, più di 5 milioni di cittadini italiani residenti in Sicilia si aggiungeranno ai quasi 54 milioni che hanno già accesso sul territorio e gratuitamente, in tempi rapidi e certi, accederanno al servizio di conciliazione nelle controversie tra ente gestore del servizio di comunicazioni elettroniche e utenti. I cittadini potranno richiedere direttamente al Co.re.com. Sicilia l’istruzione e l’applicazione delle procedure in materia di esercizio del diritto di rettifica, con riferimento al settore radiotelevisivo locale siciliano, così come usufruiranno di una attenta e scrupolosa vigilanza in materia di tutela dei minori nel settore radiotelevisivo locale e in materia di pubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa in ambito locale.

Successivamente, sulla base di una verifica delle disponibilità delle risorse finanziarie e della funzionalità della struttura del Co.Re.Com, potranno essere attivate le ulteriori deleghe riguardanti: la tenuta del Registro degli operatori di comunicazione; la vigilanza, attraverso il monitoraggio, sulle trasmissioni radiotelevisive locali e la definizione delle controversie tra operatori di comunicazione elettronica e utenti. I Comitati regionali per le comunicazioni (Co.re.com.) sono stati qualificati dalla legge 249/97, istitutiva dell’Agcom,  “organi funzionali dell’Autorità”. Essi vengono istituiti con legge regionale e hanno come missione quella di “assicurare sul territorio le necessarie funzioni di governo, di garanzia e di controllo in tema di comunicazioni”, in difesa degli interessi della collettività.

Per il Presidente dell’Autorità, Corrado Calabrò, “Il conferimento delle deleghe al Co.re.com della Sicilia assicura un più forte presidio dell’Agcom a livello locale nella sua fondamentale attività di tutela dell’utenza e rappresenta una tappa fondamentale verso l’affermazione del sistema decentrato delle comunicazioni in tutto il territorio nazionale, anche in considerazione del ruolo dei Co.re.com. nel delicato passaggio del sistema radiotelevisivo al digitale terrestre, nonché nella prospettiva di estendere l’ambito di competenza degli organi regionali al monitoraggio delle iniziative in materia di reti di nuova generazione”.

“Con l’acquisizione delle prime deleghe il Corecom Sicilia - sottolinea - il Presidente Ciro Di Vuolo - colma finalmente il gap con le altre regioni d’Italia, diventando concretamente braccio operativo, sul territorio regionale, dell’Agcom. Il Corecom Sicilia assumerà ancor di più il ruolo di garanzia a difesa degli interessi dei cittadini, in particolar modo tutelando i minori e vigilando, in tale ambito, affinché il settore radiotelevisivo locale rispetti le normative di riferimento”.

Il Presidente dell’Ars, Francesco Cascio, afferma “Si tratta di un passaggio importante per tutta la collettività, poiché rafforzando i poteri ed il raggio di azione del Corecom Sicilia, si potrà mettere a frutto la sua incisiva esperienza e consolidare le garanzie per la cittadinanza nelle comunicazioni radiotelevisive, in materie delicatissime come, ad esempio, quelle che attengono alla tutela dei minori, che è una questione da sempre di massimo rilievo, oltre al fatto che le altre deleghe che questo organismo va così ad acquisire ampliano notevolmente la sua autonomia di azione e quindi rendono più fluido il suo intervento, consentendo risposte più rapide nei vari ambiti di conciliazione e determinando, quindi, effetti positivi sotto il profilo dell’operatività”.

L’Assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, Sebastiano Missineo, intervenuto in rappresentanza del Presidente della Regione Raffaele Lombardo, evidenzia: “Questo accordo compensa il ritardo del nostro sistema, consentendo al Corecom Sicilia di poter assolvere al proprio compito e garantire al cittadino una più ampia tutela in un settore, quello della comunicazione, sempre più complesso e con una normativa di riferimento difficile da integrare con il sistema stesso”.

Joomla Templates and Joomla Extensions by JoomlaVision.Com

Palermo-FiorentinaPer fortuna, ieri, al Barbera, abbiamo visto il Palermo che conosciamo e che ci piace. Un Palermo concentrato, tonico, che ha corso per novanta minuti riuscendo a spezzare le azioni della Fiorentina già a metà campo. Un Palermo che nonostante l'assenza per tutto il secondo tempo di attaccanti di ruolo è riuscito a vincere la partita, anche grazie all'ottima partita di Ilicic. Se il Palermo riuscisse a gestire le situazioni di gioco allo stesso modo anche fuori casa sarebbe una squadra da primissimi posti in classifica; è quinto nonostante tutto e quindi speriamo ancora che riesca a portare anche in trasferta la concentrazione e la mentalità vincente che in questo scorcio di campionato ha dimostrato di avere in casa.
Credo che il Palermo abbia bisogno di una punta di ruolo che possa reggere un'intera partita. Questa squadra purtroppo perora ha un'infermeria sovraffollata: Hernandez è fuori da un pezzo, Pinilla è appena rientrato, Miccoli si rompe un giorno sì e un giorno no; quindi ci sono delle difficoltà obiettive. Anche ieri si è visto: finchè c'era Miccoli in campo, i rosanero hanno tenuto bene la partita, appena il capitano è uscito, per il primo quarto d'ora, la squadra ha sofferto tantissimo e il gioco si è concentrato nella nostra metà campo. Poi, quando è entrato Pinilla, pur senza aver fatto niente di eccezionale, di fatto ha tenuto la squadra lunga, così da impensierire di più la Fiorentina che ha perso la concentrazione e attaccava essendo più guardinga alla spalle.
Dobbiamo guardare al mercato di gennaio con speranza, perchè abbiamo bisogno di un attaccante. Quelli che abbiamo, purtroppo, non possono fare un campionato intero, poichè sono fisicamente devastati. E la squadra invece ha grandi opportunità di classifica. Dobbiamo cercare la continuità dei risultati.

Joomla Templates and Joomla Extensions by JoomlaVision.Com