Ultimi comunicati

Cerimonia_VentaglioSi è rinnovata questa mattina la tradizionale cerimonia della consegna del Ventaglio da parte della stampa parlamentare di Palazzo dei Normanni. Essendosi appena interrotta la quindicesima legislatura, l’occasione ha consentito al presidente dell’Ars Francesco Cascio di tracciare un bilancio complessivo sull’attività parlamentare. Al di là dei rapporti molto combattuti con l’esecutivo, Cascio, ha voluto sottolineare l’operosità dell’Assemblea da lui presieduta. “Nel corso di questi quattro anni e mezzo - ha detto Cascio – sono state approvate 116 leggi, di cui 60 di iniziativa parlamentare. Si tratta di un numero di leggi superiore a qualsiasi altra legislatura del passato”.

Cascio ha ricordato l’importanza di alcune leggi come quella sull’infanzia, sulla parità di diritti, sugli sgravi fiscali per i giovani imprenditori, la legge elettorale, la semplificazione amministrativa, la legge di riforma delle camere di commercio, i crediti di imposta, il riordino del sistema sanitario e la legge antiracket. Il rammarico per una mancata collaborazione con l’esecutivo guidato da Lombardo è forte. “Credo - ha aggiunto Cascio - che se avessimo avuto rapporti migliori, avremmo potuto raggiungere risultati straordinari. Abbiamo lavorato in condizioni politiche disastrose, con deputati che non venivano per non approvare le leggi, con dirigenti che non conoscevano nemmeno i dettagli delle coperture finanziarie alle leggi”.

A toccare il tema caldo della spending review è lo stesso Cascio, definendo folle l’ipotesi di una sua rapida approvazione. “Armao l’ha proposta venerdì per approvarla lunedì. Il Governo Monti, composto da personaggi più qualificati d’Italia, guidati da una personalità che gode di una maggioranza bulgara, ha in discussione da mesi la spending review”.

Joomla Templates and Joomla Extensions by JoomlaVision.Com

Leggi tutto...

"Nessuno vuole giustificare gli sprechi della Sicilia o la mala gestione, né tantomeno mettere il bavaglio alla libertà di stampa e al diritto di cronaca - ha detto il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Francesco Cascio, in seguito alle polemiche sorte su Twitter dopo la trasmissione "Quinta colonna" di Salvo Sottile andata in onda ieri sera - ma non è neppure corretto negare o non tener assolutamente conto del fatto che  la nostra regione ha da tempo intrapreso un percorso virtuoso e sta facendo molti sforzi per aggiustare i conti. E proprio un conduttore come il giornalista Sottile, da palermitano, meglio di altri dovrebbe saperlo".

"La trasmissione di ieri sera - ha aggiunto Cascio - era direzionata solo contro la Sicilia e l’obiettività e l’equilibrio dell’informazione avrebbero invece imposto quantomeno la possibilità di un contraddittorio, che è stato in tale sede assolutamente assente, visto che non era presente alcun invitato per poter replicare".

"E’ stata presentata ai cittadini un informazione claudicante che poneva in evidenza solo una faccia della medaglia, omettendo di dire, peraltro, che i conti della Sicilia negativi, non sono certo un nostro primato, ma coincidono piuttosto con quelli altrettanto sconfortanti di numerosi Enti Locali italiani, nonché dello Stato centrale. Dunque - ha concluso Cascio - perché massacrare solo noi ?"

Joomla Templates and Joomla Extensions by JoomlaVision.Com

Campo_EstivoIl presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Francesco Cascio, ha incontrato questa mattina a Palazzo dei Normanni alcuni dei giovani studenti toscani e siciliani, per la prima volta insieme, che hanno partecipato a Corleone al campo di lavoro estivo antimafie del progetto “LiberArci dalle spine”, organizzato per il sesto anno consecutivo dall’Arci e dalla Cooperativa Lavoro e non solo.

“I valori della legalità, della cooperazione e del bene comune – ha detto il presidente Cascio – sono i valori a cui dobbiamo fare riferimento quotidianamente educando i nostri figli e i giovani della nostra regione. Questi ragazzi, che in maniera volontaria e non scontata hanno scelto di passare parte delle loro vacanze estive a lavorare la terra nei territori che maggiormente in Sicilia portano i segni della violenza mafiosa, sono il simbolo di un rinnovamento che è in corso, l’insegna di un futuro che si annuncia libero dalle costrizioni della criminalità organizzata”.

“A Corleone – ha raccontato il coordinatore toscano del campo, Roberto Belli, che accompagnava i ragazzi insieme al presidente provinciale di Arci Palermo, Salvo Lipari – i ragazzi hanno vissuto per quindici giorni immersi nella realtà di un paese sospeso tra passato e presente. Hanno lavorato la terra per produrre il vino della legalità e hanno partecipato a incontri e dibattiti. Quest’esperienza li ha senz’altro arricchiti e da oggi saranno bandiera del rinnovamento dell’etica necessario al nostro paese”.

Joomla Templates and Joomla Extensions by JoomlaVision.Com

Francesco_CascioSi riporta per intero il contenuto della lettera del Presidente Cascio al Governatore della Sicilia.

 

“Com’è noto il prossimo 4 Luglio si concluderà, nella nostra Regione, il passaggio dal sistema analogico a quello digitale terrestre, comportando ciò una vera e propria rivoluzione tecnologica che coinvolgerà non solo il sistema televisivo nazionale, ma anche quello locale.

La Sicilia, rispetto alle altre Regioni d’ Italia, detiene il primato del  più alto numero di emittenti locali  (oltre 100) che, in questo nuovo scenario, rischiano di polverizzarsi,  sia per la crisi economica che il nostro Paese (ed ancor di più la nostra Regione) sta attraversando, sia per la maggiore “forza ” dei grandi gruppi televisivi, che in virtù di un potere contrattuale superiore riescono a resistere meglio sul mercato editoriale, rispetto alle più modeste realtà, la cui competitività, dunque, risulta di molto inficiata.

Auspicando che Ella condivida, credo che sul punto Parlamento e Governo, debbano  trovare una sinergia per convergere sull’obiettivo comune - che sostanzia un nostro preciso dovere istituzionale - della tutela della moltitudine di emittenti televisive sparse sul nostro territorio e, dunque, anche dell’ingente numero di professionalità impiegate nelle stesse, intervenendo, pertanto, tempestivamente, al fine di   scongiurare che esse siano strangolate dai colossi televisivi in virtù dell’adeguamento alle nuove tecnologie.

La tutela delle emittenti regionali poggia peraltro su un principio di democrazia fondandosi essa sulla necessità di garantire quella pluralità di informazione che non può e non deve essere penalizzata.

Così, vanno contestualmente tutelati, da un lato, il diritto-dovere di cronaca e di informazione, insieme alla possibilità di concorrere ad esso in condizioni di pari opportunità e, dall’altro, la libertà di scelta dei cittadini fruitori della notizia.

Inoltre, non può sottacersi come, tutte le altre Regioni già passate al digitale terrestre hanno legiferato a favore dell’emittenza televisiva locale prevedendo un sostegno finanziario per il rafforzamento tecnologico ed organizzativo necessario alla luce delle evoluzioni in atto.

Appare, dunque, ingiusto che le sole emittenti della Sicilia debbano subire i contraccolpi di un progresso tecnologico, che senz’altro è in radice corretto, ma che va accompagnato da un adeguato e soprattutto equilibrato bilanciamento degli interessi e dei diritti (alcuni di copertura costituzionale) in gioco.

Alla luce di ciò, occorre, a mio avviso, che la Giunta e l’Assemblea Regionale Siciliana, insieme, vigilino con attenzione e con un atto di doverosa istituzionale responsabilità rilevino tale incomprensibile disparità di trattamento ( palesemente penalizzante) tra le emittenti locali che operano sul territorio dell’Isola e quelle che insistono su altre aree geografiche.

Per questo motivo, confido nella Sua sensibilità e nella possibilità di azioni sinergiche utili ad attivare tutti i passaggi necessari per addivenire, in tempi brevi, all’individuazione di misure a sostegno dell’emittenza televisiva locale e a salvaguardia del già richiamato pluralismo informativo, nonché dei livelli occupazionali”.

Joomla Templates and Joomla Extensions by JoomlaVision.Com