Care elettrici e cari elettori,

sento dal profondo del cuore di rivolgervi un sincero e sentito ringraziamento per la straordinaria dimostrazione di fiducia che ancora una volta mi avete offerto. Grazie ai 12.395 siciliani che hanno voluto scrivere il mio nome sulla scheda elettorale. Continuerò a lavorare con impegno, competenza e  senso di responsabilità per non deludere le Vostre attese, lottando per quelle battaglie che mi hanno visto sempre schierato in prima linea. La mia è storicamente stata una politica di ascolto e di servizio sul territorio e riconfermo a tutti i siciliani la piena disponibilità al dialogo ed al confronto. Quella che si è appena conclusa è stata una campagna elettorale difficile, nella quale ho profuso tutto l’impegno e l’onestà di cui sono stato capace. Adesso, nel rispetto del risultato elettorale, eserciterò in maniera chiara e trasparente un ruolo di controllo sull’operato del nuovo governo regionale, provando a portare avanti le mie idee e preservando l’inestimabile patrimonio siciliano. Un patrimonio fatto di persone, di giovani, di idee, di proposte, di paure e di tante speranze per il futuro. Non dimenticherò quanto già fatto negli anni precedenti e per questo mi adopererò da subito affinché il Parlamento nazionale porti a termine la Legge da me proposta per la riduzione del numero dei deputati dell’Assemblea regionale siciliana. Un augurio di buon lavoro, volevo infine rivolgere al nuovo governatore della Sicilia Rosario Crocetta e a tutti i deputati eletti. Il futuro della nostra terra dipende da questa nuova classe dirigente e io Vi rappresenterò onorando la fiducia che avete riposto in me.

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Francesco_CascioCosì come annunciato nei giorni precedenti, il presidente dell’Ars, Francesco Cascio, ha tenuto oggi a Palazzo dei Normanni una conferenza stampa per comunicare i provvedimenti assunti in tema di contenimento dei costi della politica. Riunendo in mattinata l'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea regionale siciliana, ha disposto tagli immediati per 4,1 milioni di euro all'anno, per un totale di 20,4 milioni di euro per l'intera legislatura.

Comincia con un appello ai giornalisti l’intervento di Cascio. “Vi chiedo di aiutarmi a spiegare a tutti gli italiani, le ragioni per cui l’Ars ha un costo di 162 milioni di euro l’anno, risultando essere il Parlamento più costoso d’Italia”. Sono dati oggettivi quelli riportati dal presidente dell’Ars, che chiarisce il perché le altre Assemblee regionali italiane abbiano un costo nettamente inferiore. “Di questi 162 milioni di euro, 40 milioni di euro vengono spesi per le pensioni degli ex dipendenti e altri 20 milioni per le pensioni degli ex deputati. Mentre nelle altre regioni -ha proseguito Cascio- queste spese sono sostenute dagli istituti previdenziali, qui in Sicilia vengono pagate direttamente dal bilancio dell’Assemblea regionale”.

Prima di spiegare in cifre i tagli immediati deliberati dall'Ufficio di Presidenza, Cascio ha ricordato il lavoro già svolto in tema di contenimento, citando la riduzione delle diarie, dei vitalizi, degli stipendi, delle indennità a titolo di aggiornamento politico-culturale, delle  auto blu e delle missioni dei deputati.

“Pur essendo in presenza di un Parlamento sciolto, l’Ufficio di Presidenza ha comunque poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Anzi, in assenza di pressioni politiche abbiamo potuto incidere di più”. La manovra voluta da Cascio taglierà spese per 4,1 milioni di euro l’anno che, se sommata ai 6 milioni di euro di tagli già messi in pratica dall’inizio del 2012, comporterà un risparmio complessivo di oltre 50 milioni di euro. “Alla presenza dell’intero Consiglio di presidenza abbiamo oggi ridotto l’indennità di carica dei deputati graduati del 30%,   abolito il rimborso trimestrale per le spese di viaggio che ammontava a circa 10 mila euro l’anno per deputato, ridotto del 50% l’indennità di trasporto su gomma e il rimborso spese per l’esercizio del mandato, abrogato il rimborso mensile per le spese telefoniche e per le spese postali”.

Cascio, che aveva consegnato già ieri al procuratore aggiunto di Palermo Leonardo Agueci una corposa documentazione sui fondi assegnati dall'Assemblea regionale ai gruppi parlamentari, ha ribadito l’importanza di collaborare tra istituzioni in un periodo così delicato per la vita democratica del Paese. “L'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea regionale non conosce le modalità con cui i gruppi parlamentari hanno speso i fondi ricevuti come contributo unificato durante l'ultima legislatura. Essendo associazioni di diritto privato non hanno infatti obbligo di rendicontazione. Tuttavia, conoscendo i capigruppo, immagino che siano stati spesi  correttamente”. Cascio ha infine spiegato le voci di spesa che compongono i 12,5 milioni di euro destinati ai gruppi parlamentari. “Questi 12,5 milioni di euro sono divisi in tre voci: 4,5 milioni di euro sono i fondi per i portaborse, 4 milioni i fondi destinati ai dipendenti e i restanti 4 milioni, che sono quelli su cui abbiamo inciso con queste riduzioni, sono i fondi destinati al cosiddetto contributo unificato. La Sicilia -ha continuato Cascio- appare ancora un volta la Regione che più finanzia i gruppi parlamentari, ma questo succede perché nelle altre regioni le spese per i portaborse e le spese per il personale non vengono inserite nella voce gruppi parlamentari”.

Cascio chiude la conferenza stampa con un ultimo appello. “Ho risposto a tutte le domande, con trasparenza e dati alla mano. Spero che questo aiuti l'opinione pubblica a capire. Chi chiede trasparenza deve dimostrare di esserlo”.

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"Nessuno vuole giustificare gli sprechi della Sicilia o la mala gestione, né tantomeno mettere il bavaglio alla libertà di stampa e al diritto di cronaca - ha detto il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Francesco Cascio, in seguito alle polemiche sorte su Twitter dopo la trasmissione "Quinta colonna" di Salvo Sottile andata in onda ieri sera - ma non è neppure corretto negare o non tener assolutamente conto del fatto che  la nostra regione ha da tempo intrapreso un percorso virtuoso e sta facendo molti sforzi per aggiustare i conti. E proprio un conduttore come il giornalista Sottile, da palermitano, meglio di altri dovrebbe saperlo".

"La trasmissione di ieri sera - ha aggiunto Cascio - era direzionata solo contro la Sicilia e l’obiettività e l’equilibrio dell’informazione avrebbero invece imposto quantomeno la possibilità di un contraddittorio, che è stato in tale sede assolutamente assente, visto che non era presente alcun invitato per poter replicare".

"E’ stata presentata ai cittadini un informazione claudicante che poneva in evidenza solo una faccia della medaglia, omettendo di dire, peraltro, che i conti della Sicilia negativi, non sono certo un nostro primato, ma coincidono piuttosto con quelli altrettanto sconfortanti di numerosi Enti Locali italiani, nonché dello Stato centrale. Dunque - ha concluso Cascio - perché massacrare solo noi ?"

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Cerimonia_VentaglioSi è rinnovata questa mattina la tradizionale cerimonia della consegna del Ventaglio da parte della stampa parlamentare di Palazzo dei Normanni. Essendosi appena interrotta la quindicesima legislatura, l’occasione ha consentito al presidente dell’Ars Francesco Cascio di tracciare un bilancio complessivo sull’attività parlamentare. Al di là dei rapporti molto combattuti con l’esecutivo, Cascio, ha voluto sottolineare l’operosità dell’Assemblea da lui presieduta. “Nel corso di questi quattro anni e mezzo - ha detto Cascio – sono state approvate 116 leggi, di cui 60 di iniziativa parlamentare. Si tratta di un numero di leggi superiore a qualsiasi altra legislatura del passato”.

Cascio ha ricordato l’importanza di alcune leggi come quella sull’infanzia, sulla parità di diritti, sugli sgravi fiscali per i giovani imprenditori, la legge elettorale, la semplificazione amministrativa, la legge di riforma delle camere di commercio, i crediti di imposta, il riordino del sistema sanitario e la legge antiracket. Il rammarico per una mancata collaborazione con l’esecutivo guidato da Lombardo è forte. “Credo - ha aggiunto Cascio - che se avessimo avuto rapporti migliori, avremmo potuto raggiungere risultati straordinari. Abbiamo lavorato in condizioni politiche disastrose, con deputati che non venivano per non approvare le leggi, con dirigenti che non conoscevano nemmeno i dettagli delle coperture finanziarie alle leggi”.

A toccare il tema caldo della spending review è lo stesso Cascio, definendo folle l’ipotesi di una sua rapida approvazione. “Armao l’ha proposta venerdì per approvarla lunedì. Il Governo Monti, composto da personaggi più qualificati d’Italia, guidati da una personalità che gode di una maggioranza bulgara, ha in discussione da mesi la spending review”.

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Campo_EstivoIl presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Francesco Cascio, ha incontrato questa mattina a Palazzo dei Normanni alcuni dei giovani studenti toscani e siciliani, per la prima volta insieme, che hanno partecipato a Corleone al campo di lavoro estivo antimafie del progetto “LiberArci dalle spine”, organizzato per il sesto anno consecutivo dall’Arci e dalla Cooperativa Lavoro e non solo.

“I valori della legalità, della cooperazione e del bene comune – ha detto il presidente Cascio – sono i valori a cui dobbiamo fare riferimento quotidianamente educando i nostri figli e i giovani della nostra regione. Questi ragazzi, che in maniera volontaria e non scontata hanno scelto di passare parte delle loro vacanze estive a lavorare la terra nei territori che maggiormente in Sicilia portano i segni della violenza mafiosa, sono il simbolo di un rinnovamento che è in corso, l’insegna di un futuro che si annuncia libero dalle costrizioni della criminalità organizzata”.

“A Corleone – ha raccontato il coordinatore toscano del campo, Roberto Belli, che accompagnava i ragazzi insieme al presidente provinciale di Arci Palermo, Salvo Lipari – i ragazzi hanno vissuto per quindici giorni immersi nella realtà di un paese sospeso tra passato e presente. Hanno lavorato la terra per produrre il vino della legalità e hanno partecipato a incontri e dibattiti. Quest’esperienza li ha senz’altro arricchiti e da oggi saranno bandiera del rinnovamento dell’etica necessario al nostro paese”.

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