Rubrica

Quelli che il Cascio

Inter_PalermoPeccato. Stavamo riuscendo nell’impresa di non perdere contro l’Inter e soprattutto di non prenderle fuori casa. Sarebbe stato un pareggio meritato, ma San Siro e l'Inter non portano bene a Gian Piero Gasperini.

I nerazzurri, in piena fase involutiva, hanno mostrato per tutta la partita difficoltà nella costruzione del gioco e scarsa incisività. Ci voleva giusto un autogol per portarli in vantaggio. Il merito della bella prestazione del Palermo è comunque di Gasperini. Senza Miccoli e Donati è riuscito a mettere in campo una squadra compatta, sicura, a tratti autoritaria. Dybala è un gioiellino, ma non ha impensierito quasi mai Handanovic. A questo Palermo manca una punta di peso e si sente.

Nonostante la sconfitta, il Palermo mi sembra una squadra in crescita che lascia ben sperare. Tra un mese si riaprirà il calcio mercato e speriamo di trovare sotto l’albero qualche giocatore che possa accrescere il livello tecnico della squadra.

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Palermo_TorinoQuella con il Torino è stata una partita a dir poco noiosa. Ci abbiamo provato in tutti i modi a portare a casa i tre  punti, ma Gillet si è opposto dando il meglio di sé. Anche Ujkani ha giocato un buon match. Il nostro portiere comincia a mostrare interessanti margini di crescita e riesce finalmente a dare maggiore sicurezza al reparto difensivo.

Peccato per le occasioni perse. Ilicic ha sbagliato clamorosamente due palle gol nitidissime. Kurtic e Barreto si sono visti murare da Gillet due siluri da fuori area.

A mio avviso il bicchiere è comunque mezzo pieno. Certo, la posizione in classifica resta disarmate (penultimi con sei punti), ma questo è il terzo risultato utile consecutivo. La cura Gasperini sembra dare frutti positivi. Ora ci vuole più cuore, più coraggio, più orgoglio per uscire definitivamente dai bassifondi.

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Palermo_ChievoFinalmente è uscito fuori il vero cuore rosanero!­ Bravi ragazzi! Siamo riemersi da quell’ultimo posto che cominciava a fare paura. Adesso non dobbiamo più fermarci, è arrivato il momento di risalire la china.

Dopo tante sofferenze abbiamo vinto la prima partita del campionato e il merito, oltre che di tutta la squadra, è del nostro capitano. Le sue giocate e i suoi gol sono uno stimolo e una garanzia per tutto lo spogliatoio. Il Barbera lo ha applaudito a scena aperta e i giornalisti sportivi hanno commentato il suo fantastico gol con parole di stupore e ammirazione. Fabrizio Miccoli, sempre lui.

Sotto gli occhi di Pietro Lo Monaco, il capitano ha segnato tre goal e ha iniziato l’azione del 3-1 di Giorgi. A dire il vero, dopo l’espulsione di Brienza, la paura di essere raggiunti dal Chievo era forte. Gasperini ha ancora molto lavoro da fare, specialmente in difesa. Gli avversari fanno quello che vogliono e con tutta onestà, prendere un gol direttamente da calcio d’angolo è un po’ da fessi.

Adesso ci tocca il Genoa e che “Miccoli” ce la mandi buona.

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Geonoa_PalermoPer la prima volta dall’inizio del campionato ho visto un Palermo affamato di vittoria. Alla fine è arrivato un pareggio, un punticino comunque utile a smuovere la classifica.

Tutto sommato il risultato finale è giusto. Nel primo tempo abbiamo fatto la partita noi affidandoci al possesso palla e alle giocate di Ilicic, Giorgi e Miccoli. Gli uomini di De Canio hanno  provato a impensierirci con alcuni tiri dalla distanza e sono riusciti a pareggiare solo nel secondo tempo, quando ormai la loro intensità di gioco era calata bruscamente.

Il Palermo visto a Marassi dimostra margini di miglioramento, sia tattici che mentali. La cura Gasperini-Lo Monaco sembra funzionare. Finalmente spezziamo la serie negativa in trasferta e conquistiamo il primo punto esterno della stagione.

Adesso arriva la sosta di campionato che rappresenta per Gasperini un’ottima occasione per migliorare alcuni aspetti del gioco e dell'intesa tra i giocatori. La difesa è stata ad oggi il reparto meno affidabile, mentre l’attacco deve un po’ ritrovarsi. Avanti tutta, forse questo Palermo comincia ad essere pronto per fare divertire i propri tifosi.

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Pescara_PalermoAllo stadio o davanti la televisione le emozioni non cambiano. Vedere giocare il Palermo di quest’anno sta diventando un’agonia, altro che divertimento. Il timore che da un momento all’altro possa arrivare un gol dalla squadra avversaria, con la conseguenza diretta di sprofondare sempre più in classifica, rende i novanta minuti di gioco una dura e lenta sofferenza.

Quella contro il Pescara era la prima lotta salvezza. Si doveva vincere, anche perché, inutile nasconderlo, la squadra allenata da Stroppa è da serie B. Come la nostra? Certo, continuando in questo modo le speranze di permanenza nella massima serie sono minime.

Il Palermo non ha giocato male, ha combattuto senza tuttavia riuscire a spingere la palla oltre la porta avversaria. A mio modo di vedere, Gasperini dovrà ripensare la squadra tipo. Perché non ha schierato Miccoli o Budan dal primo minuto?  Hernandez non è in forma, tira addosso i portieri e non garantisce velocità alle azioni.

Sotto di noi non c’è più nessuno. Ultimi in classifica. Zamparini ha chiamato Lo Monaco, ma il calcio mercato di riparazione è ancora lontano. Che fare dunque? Non potendo scendere in campo, non ci resta che tifare dagli spalti o seduti sul divano nella speranza che la sofferenza venga scalzata dal sollievo e dall’esultanza.

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